L’attenzione per il tema ambientale, per l’ecologia e per il cambiamento climatico è una delle questioni centrali nell’agenda politica e sociale di tutti i Paesi del mondo. Di fronte ad una situazione sempre più preoccupante in tema di inquinamento, depauperamento delle risorse primarie, incremento dell’effetto serra ed aumento della popolazione mondiale, tutti gli Stati sono chiamati a trovare delle soluzioni alternative per far fronte a questa possibile catastrofe ambientale. Quello della svolta “green” è un trend fondamentale che può portare giovamenti non solo in termini ambientali ma anche economici e di business.

Sono tantissimi i settori che possono trarre giovamente da politiche ecologiche ed ecosostenibili: perfino tantissimi casinò e sale da gioco internazionali hanno annunciato il loro impegno per la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, attraverso l’investimento in edifici e in strutture sempre più sostenibili e “green”. Rientra in questa prospettiva l’utilizzo di fonti energetiche alternative, ad esempio attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei casinò e delle strutture da gioco. Lo stesso orientamento è stato assunto da tantissime industrie, hotel e resort, strutture ospedaliere ed istituzionali a livello internazionale.

Gli obiettivi “green” raggiunti dall’Europa

Negli ultimi dieci anni, l’Europa è riuscita a raddoppiare la sua produzione di energia verde, ossia energia prodotta tramite fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico, il geotermico, le biomasse etc. Un altro traguardo importante è rappresentato dalla crescita di aziende che operano nel settore green: oggi più di un quarto delle società che lavorano nel settore dell’economia ecosostenibile e “verde” sono di origine europea e il trend è in costante crescita.

È interessante notare che lo sviluppo del comparto green e il soddisfacimento dei famosi obiettivi fissati da Tokyo 2020 potrebbero portare le famiglie europee a risparmiare oltre 500€ all’anno. Altro dato incredibile è che, secondo le stime, basterebbe riutilizzare e sfruttare l’energia che attualmente va sprecata nei processi produttivi per soddisfare tutto il fabbisogno energetico europeo. Un sistema potrebbe essere quello di aumentare il numero di impianti di cogenerazione o trigenerazione che consentono un maggior sfruttamento delle risorse energetiche e un minor impatto ambientale in termini di emissioni di CO2.

I Paesi europei più “Green

Tra i Paesi europei che hanno investito di più nell’economia verde e rinnovabile vi sono gli Stati del Nord Europa, in particolare Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca che stanno trainando l’Europa verso lo sviluppo di politiche e di business sempre più green. Anche la Svizzera sta investendo molto nelle energie verdi, in particolare l’eolico e il fotovoltaico. In Italia, invece, le politiche e le produzioni di energie rinnovabili stentano a crescere, nonostante per conformazione e per caratteristiche geografiche e ambientali il nostro Paese sarebbe perfetto per produrre energia fotovoltaica, eolica o geotermica.

La situazione in Italia

Secondo i report annuali stilati dalla Comunità europea e dagli enti di ricerca del settore energetico ed ambientale, l’Italia è tra i Paesi più in ritardo nello sviluppo di politiche green. Servirebbe, dunque, un maggior impegno sia da parte delle istituzioni italiane che da parte della società e dell’opinione pubblica per permettere all’Italia di raggiungere gli ottimi risultati degli altri Paesi europei. Va detto che nel nostro territorio vi sono casi di eccellenza, come Mantova, Parma o Bolzano dove l’attenzione per le tematiche ecosostenibili e la trasformazione del comparto industriale e terziario verso la produzione green è sempre più evidente.